IV Domenica di Avvento.

Secondo il Vangelo di Luca l’Annunciazione è fatta a Maria, secondo Matteo l’angelo parla a Giuseppe. Chi ha ragione? Sovrapponiamo i due Vangeli e scopriamo che l’annuncio è fatto alla coppia, allo sposo e alla sposa insieme, al giusto e alla vergine innamorati. Dio non ruba spazio alla famiglia, la coinvolge tutta; non ferisce l’armonia, cerca invece un sì plurale, che diventa creativo perché è la somma di due cuori, di molti sogni e moltissima fede. Dio è all’opera nelle nostre relazioni, parla dentro le famiglie, dentro le nostre case, nel dialogo, nel dramma, nella crisi, nei dubbi, negli slanci, nelle oasi di verità e di amore che sottraggono il cuore al deserto. Ogni giorno di vita offerto è una annunciazione
quotidiana. Ogni figlio che nasce ci guarda con uno sguardo in cui ci attende tutta l’eternità. Dio ci benedice ponendoci accanto persone come angeli, annunciatori dell’infinito, e talvolta – per i più forti tra noi – ponendoci accanto persone che hanno bisogno, un enorme bisogno di noi.



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