XXX domenica del tempo ordinario.

“FARISEI E PUBBLICANI DAVANTI A DIO”
Forse non sappiamo pregare bene!
Nella liturgia di oggi il Signore ci viene incontro, e come ha fatto con i suoi discepoli contemporanei, così insegna anche a noi oggi.
La prima lettura ci presenta la riflessione di un Sapiente d’Israele (Siracide) sull’efficacia della preghiera. La preghiera è ascoltata da Dio quando sgorga da un cuore sincero che riscopre la sua fiducia nella misericordia del Signore.
La seconda lettura: è il brano conosciuto come Il “testamento dell’Apostolo”. Paolo con parole commosse annuncia la sua morte ormai vicina, ricorda di aver “combattuto la buona battaglia”, esprime dolore di essere stato abbandonato durante la sua prigionia e dice tutta la sua gioia per l’incontro che l’attende con il Signore.
Il Vangelo: è da valorizzare l’atteggiamento del pubblicano che si riconosce peccatore e si rivolge umilmente a Dio per implorare la misericordia: esce dal tempio “giustificato” da Dio.



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