XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO.

In questa domenica, con la parabola del giudice disonesto, il Signore Gesù ci insegna che occorre pregare sempre, senza stancarsi. Ma dev’essere una preghiera che nasce dalla fede e che riguarda non tanto le piccole necessità della nostra vita privata, quanto l’avvento del Regno di Dio.
La prima lettura: il gesto di Mosè con le braccia levate al cielo in atteggiamento orante, ci ricorda che nella vita spirituale occorre una preghiera tenace e costante.
Nella seconda lettura, San Paolo esorta il suo discepolo Timoteo a riporre la massima stima nella Parola di Dio e a diffondere il Vangelo con impegno missionario .
Il Vangelo: Dio esaudisce la preghiera di coloro che lo implorano instancabilmente, con fede e fiducia.



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