XXVIII Domenica del tempo ordinario.

Nella Parola di Dio di questa Domenica, incontriamo due episodi di guarigione dalla lebbra. Viene sottolineata una virtù rara tra gli uomini la GRATITUDINE, la riconoscenza.
Gratitudine innanzitutto verso Dio e riconoscenza verso chiunque ci fa del bene.
La prima lettura ci presenta un ricco siriano di nome Naaman colpito dalla lebbra che chiede di essere guarito al profeta Eliseo.
Naaman risanato in segno di gratitudine preleva un po’ di terra della Palestina per portarla nella sua nazione.
Nella seconda lettura, scrivendo al suo collaboratore Timoteo, Paolo gli indica la morte e la risurrezione di Cristo, come evento centrale della storia.
Il Vangelo, ci presenta uno dei dieci lebbrosi guariti, che nonostante fosse Samaritano, e quindi considerato straniero, ritorna da Gesù e animato dalla fede, gettandosi ai suoi piedi, lo ringrazia.



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