Il Papa rinuncia al suo Ministero.

Nella tarda mattinata di lunedì 11 febbraio, Papa Benedetto XVI ha annunciato che dalle ore 20,00 di giovedì 28 febbraio rinuncerà al suo impegno di ministero di Vescovo di Roma e quindi di Pastore della Chiesa Universale.
Una notizia che ci ha colti tutti di sorpresa, anche se Papa Benedetto, in un intervista contenuta nel suo libro del 2010, aveva “previsto in futuro questa eventualità”.
Le motivazioni delle “dimissioni” riguardano l’età, il suo stato di salute, il venir meno delle energie fisiche, e quindi la coscienza di non sentirsi più in grado di guidare la Chiesa.
In questi giorni siamo stati subissati da una valanga di commenti, giudizi e, a volte, il gusto di indagare per trovare altre possibili recondite motivazioni.
Sentiamoci piuttosto chiamati, come membri della Chiesa, a vivere nella fede, questo momento di passaggio. Non dimentichiamoci le parole di Gesù: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e nessun potere prevarrà contro di essa” (Mt 16,16).
E allora, in questi giorni, innalziamo a Dio una preghiera riconoscente per Benedetto XVI. Una preghiera incessante di invocazione allo Spirito Santo perché il Signore continui a guidare e sostenere la sua Chiesa, servendosi anche del nuovo Papa, uomo di Dio, aperto e vicino al mondo di oggi.

Don Crisanto Quaglio.



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