Inizia un nuovo Anno Liturgico (Anno C) con la prima domenica di Avvento.

E’ il primo momento del percorso di Avvento, ma è anche un’occasione per vivere una prima tappa significativa della nostra fede.
C’è una promessa che viene fatta: viene direttamente da Dio. Accoglierla significa vivere un’attesa che conferisce una prospettiva nuova alla nostra esistenza.
È l’attesa, nutrita di fiducia che il profeta Geremia domanda al suo popolo dopo la tragedia della distruzione. Tempi nuovi, infatti, lo attendono ed i poveri saranno i primi a rallegrarsi di quel germoglio che trasformerà la storia (prima lettura). Il credente risponde con la sua disponibilità a mettersi per le vie nuove che Dio sta tracciando.
È l’attesa del compimento che suppone uno spirito di vigilanza. I discepoli sono chiamati a volgersi verso il giorno del Signore, senza lasciarsi appesantire da bagagli inutili, senza lasciarsi impaurire dal vecchio che scompare per lasciar posto al nuovo (Vangelo)
La buona notizia esige una buona condotta, contrassegnata da un amore sovrabbondante, da uno stile nuovo, da relazioni nuove (2^ lettura)
Buon cammino di Avvento!
Don Crisanto

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